Intervento di Giulio Calvisi del sottosegretario Giuseppe Pizza e replica di Guido Melis
|
|
Resoconto integrale seduta 15 ottobre 2009 su strada Olbia- Sassari. Intervento di Giulio Calvisi del sottosegretario Giuseppe Pizza e replica di Guido Melis.
(Chiarimenti in merito all’erogazione delle risorse destinate al progetto di allargamento a quattro corsie della strada Olbia-Sassari – n. 2-00495)
PRESIDENTE. L’onorevole Calvisi ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00495, concernente chiarimenti in merito all’erogazione delle risorse destinate al progetto di allargamento a quattro corsie della strada Olbia-Sassari (vedi l’allegato A – Interpellanze urgenti).
GIULIO CALVISI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario per la presenza. Prima di entrare nel merito dell’illustrazione della nostra interpellanza urgente vorrei esporre una considerazione.
È la terza volta che, come deputati del Partito Democratico, ottenendo peraltro la piena solidarietà della presidenza del nostro gruppo, chiamiamo il Governo a riferire in Aula sulla strada Olbia-Sassari.
La prima volta è accaduto nel novembre scorso, poi a marzo di questo anno. Non conto tutti gli altri atti parlamentari che abbiamo presentato, ordini del giorno, interrogazioni, emendamenti ai vari decreti-legge omnibus che questo Governo ci ha sottoposto. Lo abbiamo fatto, peraltro, sia alla Camera sia al Senato.
Dunque, il Governo può chiedersi per quale motivo ci sia tutta questa attenzione non del singolo deputato, non dei singoli deputati sardi, ma di tutto il Partito Democratico per una strada. In fondo, non è l’unica strada che ha bisogno di migliorie e di lavori. Se la presidenza del gruppo del Partito Democratico dovesse fare per ogni strada d’Italia che ha bisogno di investimenti quanto ha fatto per la Olbia-Sassari probabilmente vi sarebbe qualche anomalia.
Dunque, come si ricorderà, le migliorie di questa strada dapprima erano legate ai lavori del G8: il G8 si doveva svolgere in Sardegna, all’Isola della Maddalena, e come opera collaterale all’evento la giunta Soru e il Governo Prodi avevano previsto proprio l’allargamento della Olbia-Sassari. In seguito il G8 non si è tenuto lì, ma il nostro interesse per quella strada non è venuto a mancare.
Perché da parte nostra c’è questa attenzione, sottosegretario Pizza? Perché noi non stiamo parlando di una strada qualunque, ma di una strada che collega due porti e due aeroporti, centrale per lo sviluppo della Sardegna.
Parliamo, soprattutto, di una strada terribile, di una strada delle croci e della morte con un tasso di incidentalità – infatti c’è un’intensità di traffico pazzesco per la diffusione del pendolarismo, di lavoratori che partono da Olbia e vanno a lavorare a Sassari e, viceversa, di lavoratori che partono da Sassari o da paesi vicini a Sassari e vengono a lavorare ad Olbia, e c’è un traffico di mezzi pesanti davvero consistente – che ha pochi eguali nel nostro Paese.
È una strada delle croci e della morte, basti pensare che dal 1995 al 2009 sono morti in quella strada più di 70 persone e più di 200 sono rimaste ferite: numeri da catastrofe bellica non più tollerabili come ci hanno ricordato i vescovi di Tempio, Sassari e Ozieri pochi giorni dopo.
Proprio mentre noi preparavamo la nostra interpellanza urgente, signor Presidente e signor sottosegretario, il 21 settembre, in uno degli innumerevoli tratti pericolosi di quella strada, perdeva la vita un giovane di Olbia di ventuno anni, Ivan Bazzu, un ragazzo che faceva la cosa più normale del mondo: andare a trovare la propria fidanzata in un Paese vicino ad Olbia. Pochi giorni dopo morivano altre tre persone: Marcello Piga, Graziano Ezza, Albino Piga. Cosa facevano? Tornavano dalla discoteca ad ora tarda? No, stavano andando a lavorare.
Una vera e propria mattanza, signor Presidente e signor sottosegretario, una di quelle situazioni che obbliga la politica a tacere e a lavorare, a compiere atti concreti perché ogni parola appare drammaticamente inutile rispetto alla situazione. Ripeto: ogni parola è inutile! Noi dobbiamo fermare una strage. Voi dovete fermare una strage, una strage che è in corso e che ogni giorno rischia di colpire vittime innocenti.
Seconda considerazione: quando parliamo della Sassari-Olbia non parliamo di una strada che è stata finanziata e programmata perché si doveva fare il G8 in Gallura; poi, il G8 alla Maddalena non si è più riunito e, quindi, insomma la strada si può fare o non si può fare. Non parliamo di finanziamenti aggiuntivi che lo Stato ha previsto perché doveva essere celebrato un grande avvenimento internazionale.
Parliamo di un’opera programmata in Sardegna, sulla base di risorse individuate dalla giunta Soru e dal Governo Prodi esclusivamente per la Sardegna, utilizzando i fondi FAS previsti per la nostra regione nel quadro strategico nazionale 2007-2013. Sono risorse della Sardegna e dei sardi: questo è il punto fondamentale e centrale. Cosa è successo?
Lo scorso anno, il Governo Prodi aveva previsto il finanziamento della strada in oggetto e di altre opere collaterali e un impegno di spesa pari a circa 520 milioni di euro. In seguito, si insediò il nuovo Governo che, ad agosto, confermò quanto deciso dal Governo Prodi e dalla giunta Soru. Vennero, cioè, confermati sia i 522 milioni di euro e i lavori per La Maddalena.
A quel punto, eravamo tranquilli, perché la strada si sarebbe fatta. Infatti, la giunta regionale terminò di provvedimenti che abbiano forza giuridica sulla cassa! O almeno sul bilancio di competenza! Già sarebbe qualcosa, poi, una volta che sono nel bilancio di competenza, le cose arriveranno anche alla cassa, ma qui non siamo neanche alla competenza, siamo solo alla propaganda e alle dichiarazioni!
Ieri, chiamato a rispondere in consiglio regionale poiché vi è stata una mozione del Partito Democratico, il presidente della regione ha finalmente detto quello che sapevamo già, e cioè che per sbloccare i soldi della Olbia-Sassari occorre la delibera del CIPE. Quello che ci aveva detto Bertolaso un anno fa, il 14 novembre dello scorso anno!
Quindi, signor sottosegretario, lei sa quanto è stimato in quest’Aula: noi la ringraziamo perché lei è sempre disponibile, gioca su tutti i fronti e, anche se è sottosegretario per l’istruzione, l’università e la ricerca, è capace di dare risposte a tutto campo perché emerge la sua natura di politico; le confermo, quindi, anche la mia stima personale. Tuttavia, mi sento un po’ come il cittadino che si reca alle poste: la prima volta ho presentato un’interpellanza assieme al collega Melis ed è venuto Bertolaso, la seconda volta è venuto Vito, la terza volta viene lei… insomma, c’è un po’ di disagio…
PRESIDENTE. Onorevole, se non fa una magia, deve concludere.
GIULIO CALVISI. Signor Presidente, concludo augurandomi che almeno il sottosegretario Pizza confermi questi impegni, poiché si è già perso molto tempo e stiamo parlando non di una battaglia di propaganda dell’opposizione, ma di una politica che deve essere capace di mettere fine a una strage di innocenti.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca, onorevole Giuseppe Pizza, ha facoltà di rispondere.
GIUSEPPE PIZZA, Sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca. Signor Presidente, rispondo all’interpellanza urgente dell’onorevole Calvisi, facendo presente quanto segue.
La strada statale Sassari-Olbia, segnalata come un’opera di massima priorità, è stata interessata da una fase progettuale e dall’acquisizione dei pareri propedeutici all’approvazione dell’intervento. Sono stati istruiti e completati i progetti preliminari di 8 lotti e recepite tutte le osservazioni e le richieste emerse nella Conferenza dei servizi del 29 settembre 2008. Detti progetti hanno consentito gli appalti di progettazione ed esecuzione, già avviati con procedure ristrette conclusesi alla fase di prequalifica delle centinaia di imprese richiedenti l’invito.
Con la nota del 17 luglio 2008 il Ministro dello sviluppo economico ha comunicato la disponibilità a imputare a carico del FAS la copertura finanziaria degli interventi complessivamente programmati.
Con una successiva nota del 21 luglio 2008 il presidente della regione autonoma della Sardegna ha chiesto l’adozione di un’apposita ordinanza per disciplinare l’utilizzo delle complessive risorse destinate al grande evento del G8 che avrebbe dovuto svolgersi nell’isola della Maddalena nel luglio 2009.
Ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera c) dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 agosto 2009 sono stati individuati i fondi per 740.156.768,68 euro da destinare, complessivamente, al grande evento di presidenza italiana del G8 e per favorire il rilancio turistico e socio-economico della Sardegna.
Tali risorse non sono state rese disponibili nella loro totalità, ma sono state ridotte all’importo complessivo di 233 milioni di euro, da destinare al grande evento del G8 a La Maddalena, ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge n. 162 del 17 ottobre 2008, convertito in legge n. 201 del 22 dicembre 2008, recante interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi del materiale di costruzione, di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca professionale,nonché di finanziamento alle opere per il G8 e definizione per gli adempimenti tributari per le regioni Marche e Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997.
In particolare, si precisa che, con ordinanza n. 3.984 del 2008, sono stati stanziati euro 740.156.768,68 così definiti: euro 18.266.397,68 dalle somme rinvenienti dalle delibere CIPE 165/2006 e 179/2006, di applicazione delle sanzioni sulle assegnazioni della regione ex delibere CIPE 36/2002 e 17/2003; euro 103.690.371,00 sulle assegnazioni della regione ex delibera CIPE 20/04, non impegnate nei termini prescritti dalla delibera 14/2006 (punto 5.1), di cui euro 9.840.000,00 relativi alla quota E. 4.1 «Riserva per infrastrutture complementari ai contratti di localizzazione» ed euro 93.800.000,00 relativi alla quota ex punto 5.1 della delibera stessa; euro 522 milioni quale anticipazione a valere sulle attribuzioni del programma attuativo FAS 2007/2013 – regione Sardegna – di cui alla delibera CIPE del 21 dicembre 2007, n. 166; euro 96.200.000,00 quale anticipazione a valere sul programma interregionale FAS 2007/2013 «Attrattori culturali, naturali e turismo» di cui alla delibera CIPE 21 dicembre 2007, n. 166, a carico delle risorse da destinare al territorio della regione Sardegna.
Inoltre, con decreto-legge n. 162 del 2008 sono stati stanziati euro 233 milioni così definiti: 18,266 milioni rivenienti dalle somme relative alle delibere CIPE 22 dicembre 2006, n. 165, e 22 dicembre 2006, n. 179, pubblicate rispettivamente nella Gazzetta ufficiale n. 94 del 24 aprile 2007 e n. 118 del 23 maggio 2007, di applicazione delle sanzioni sulle assegnazioni alla regione Sardegna ex delibere CIPE n. 36 del 2002 e n. 17 del 2003; 103,690 milioni derivanti dalle assegnazioni alla regione Sardegna ex delibera CIPE n. 20 del 2004, non impegnate nei termini prescritti dalla delibera CIPE 22 marzo 2006, n. 14, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 256 del 3 novembre 2006; 111,044 milioni nell’ambito delle risorse destinate alla regione Sardegna dalla delibera CIPE 21 dicembre 2007, n. 166, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 123 del 13 maggio 2008, per la realizzazione di programmi strategici di interesse regionale.
Da quanto sopra è emerso che non è mai stato il Ministro dello sviluppo economico a destinare tali risorse a specifici interventi, bensì l’intesa a suo tempo raggiunta con la regione Sardegna, come evidenziato anche nelle premesse dell’ordinanza stessa.
Inoltre, non si è trattato, in sede di decreto-legge, di una nuova programmazione governativa, ma solo della definizione delle risorse, allora disponibili, da destinare alla programmazione come a suo tempo individuata d’intesa con la regione, contemplante un completamento delle strutture a La Maddalena di carattere prioritario.
Si fa presente, inoltre, che in sede di definizione delle sole risorse disponibili è stato privilegiato l’utilizzo della fonte normativa invece di quella emergenziale, solo e proprio ai fini di controllo di finanza pubblica quanto mai necessario in considerazione del particolare momento congiunturale e, infine, che tutte le attività connesse al grande evento del G8 non sono state di esclusivo interesse ma hanno comportato la realizzazione di strutture turistico-alberghiere e di un porto turistico di primario interesse regionale, peraltro, già affidate in gestione alla regione.
Si segnala, altresì, che con un atto di intesa con l’Ente nazionale aviazione civile (ENAC) la regione Sardegna e la società di gestione, sono stati avviati i lavori per il potenziamento dell’aeroporto di Olbia. In proposito si evidenzia, infine, che sono in corso intese per il finanziamento e l’esecuzione di un intervento stradale, denominato IX lotto della Sassari-Olbia, relativo all’adeguamento del tratto della strada statale n. 199 compreso tra lo svincolo sulla strada statale n. 131 e lo svincolo della strada statale n. 125 in corrispondenza della città di Olbia nonché di quello relativo alla sistemazione dell’area del ponte sul rio Padrongianus.
PRESIDENTE. L’onorevole Melis, cofirmatario dell’interpellanza, ha facoltà di replicare.
GUIDO MELIS. Signor Presidente, mi associo alle espressioni di stima e di simpatia per il sottosegretario, ma mi dispiace perché la risposta è sconcertante per noi. La prima parte della risposta del sottosegretario sostanzialmente ricalca, punto per punto, la nostra interpellanza urgente, dicendoci sostanzialmente quello che già sapevamo. Nella seconda parte, che è quella più ristretta, a fronte di una illustrazione, che si sarà apprezzata nel dettaglio anche tecnico e per essere entrata nelle cifre e nei problemi, da parte del mio collega Calvisi, non vi sono risposte salvo, forse, che i 111 milioni, oggetto di quel gioco di prestigio del presidente della regione Cappellacci, non sono destinati alla strada Olbia-Sassari.
Ne prendiamo atto con desolazione e con dispiacere, ma non troviamo in questa risposta nessun impegno concreto, salvo il riferimento generico all’intesa. Sappiamo che nella regione sarda ieri è stato approvato un ordine del giorno unitario (il Partito Democratico vuole risolvere il problema, non farci sopra alcun tipo di propaganda, perché il problema è nei termini reali e drammatici che sono stati illustrati dal mio collega Calvisi), sottoscritto a prima firma dal presidente del nostro gruppo al consiglio regionale, l’onorevole Mario Bruno. Quindi, noi siamo nella posizione di voler risolvere il problema, ma il Governo ci ha fornito una risposta francamente della quale non possiamo non dichiararci profondamente insoddisfatti. Non c’è alcun impegno preciso.
Sottosegretario Pizza, lei appartiene alla mia generazione e forse ha giocato da bambino a quel gioco che tutti i bambini facevano e che si chiamava il gioco dell’oca. Qui è avvenuta una cosa molto semplice: eravamo arrivati all’ultima casella con il Governo Prodi e con il governo regionale di Renato Soru e stavamo per realizzare finalmente questa opera tanto sentita e tanto necessaria al nord Sardegna quando improvvisamente i dadi hanno dato un altro risultato e siamo finiti alla casella di partenza.
La responsabilità di averci riportato alla casella di partenza è del Governo Berlusconi. Non potete esimervi da questa responsabilità, dovete darci una risposta sulla reale vostra volontà di risolvere questo problema. Mi dispiace, ma la risposta che lei ci ha dato, sottosegretario, non ci soddisfa (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
|
|
Resoconto integrale seduta 15 ottobre 2009 su strada Olbia- Sassari. Intervento di Giulio Calvisi del sottosegretario Giuseppe Pizza e replica di Guido Melis.
(Chiarimenti in merito all’erogazione delle risorse destinate al progetto di allargamento a quattro corsie della strada Olbia-Sassari – n. 2-00495)
PRESIDENTE. L’onorevole Calvisi ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00495, concernente chiarimenti in merito all’erogazione delle risorse destinate al progetto di allargamento a quattro corsie della strada Olbia-Sassari (vedi l’allegato A – Interpellanze urgenti).
GIULIO CALVISI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario per la presenza. Prima di entrare nel merito dell’illustrazione della nostra interpellanza urgente vorrei esporre una considerazione.È la terza volta che, come deputati del Partito Democratico, ottenendo peraltro la piena solidarietà della presidenza del nostro gruppo, chiamiamo il Governo a riferire in Aula sulla strada Olbia-Sassari.
La prima volta è accaduto nel novembre scorso, poi a marzo di questo anno. Non conto tutti gli altri atti parlamentari che abbiamo presentato, ordini del giorno, interrogazioni, emendamenti ai vari decreti-legge omnibus che questo Governo ci ha sottoposto. Lo abbiamo fatto, peraltro, sia alla Camera sia al Senato.
Dunque, il Governo può chiedersi per quale motivo ci sia tutta questa attenzione non del singolo deputato, non dei singoli deputati sardi, ma di tutto il Partito Democratico per una strada. In fondo, non è l’unica strada che ha bisogno di migliorie e di lavori. Se la presidenza del gruppo del Partito Democratico dovesse fare per ogni strada d’Italia che ha bisogno di investimenti quanto ha fatto per la Olbia-Sassari probabilmente vi sarebbe qualche anomalia.
Dunque, come si ricorderà, le migliorie di questa strada dapprima erano legate ai lavori del G8: il G8 si doveva svolgere in Sardegna, all’Isola della Maddalena, e come opera collaterale all’evento la giunta Soru e il Governo Prodi avevano previsto proprio l’allargamento della Olbia-Sassari. In seguito il G8 non si è tenuto lì, ma il nostro interesse per quella strada non è venuto a mancare.
Perché da parte nostra c’è questa attenzione, sottosegretario Pizza? Perché noi non stiamo parlando di una strada qualunque, ma di una strada che collega due porti e due aeroporti, centrale per lo sviluppo della Sardegna.
Parliamo, soprattutto, di una strada terribile, di una strada delle croci e della morte con un tasso di incidentalità – infatti c’è un’intensità di traffico pazzesco per la diffusione del pendolarismo, di lavoratori che partono da Olbia e vanno a lavorare a Sassari e, viceversa, di lavoratori che partono da Sassari o da paesi vicini a Sassari e vengono a lavorare ad Olbia, e c’è un traffico di mezzi pesanti davvero consistente – che ha pochi eguali nel nostro Paese.
È una strada delle croci e della morte, basti pensare che dal 1995 al 2009 sono morti in quella strada più di 70 persone e più di 200 sono rimaste ferite: numeri da catastrofe bellica non più tollerabili come ci hanno ricordato i vescovi di Tempio, Sassari e Ozieri pochi giorni dopo.
Proprio mentre noi preparavamo la nostra interpellanza urgente, signor Presidente e signor sottosegretario, il 21 settembre, in uno degli innumerevoli tratti pericolosi di quella strada, perdeva la vita un giovane di Olbia di ventuno anni, Ivan Bazzu, un ragazzo che faceva la cosa più normale del mondo: andare a trovare la propria fidanzata in un Paese vicino ad Olbia. Pochi giorni dopo morivano altre tre persone: Marcello Piga, Graziano Ezza, Albino Piga. Cosa facevano? Tornavano dalla discoteca ad ora tarda? No, stavano andando a lavorare.
Una vera e propria mattanza, signor Presidente e signor sottosegretario, una di quelle situazioni che obbliga la politica a tacere e a lavorare, a compiere atti concreti perché ogni parola appare drammaticamente inutile rispetto alla situazione. Ripeto: ogni parola è inutile! Noi dobbiamo fermare una strage. Voi dovete fermare una strage, una strage che è in corso e che ogni giorno rischia di colpire vittime innocenti.Seconda considerazione: quando parliamo della Sassari-Olbia non parliamo di una strada che è stata finanziata e programmata perché si doveva fare il G8 in Gallura; poi, il G8 alla Maddalena non si è più riunito e, quindi, insomma la strada si può fare o non si può fare. Non parliamo di finanziamenti aggiuntivi che lo Stato ha previsto perché doveva essere celebrato un grande avvenimento internazionale. Parliamo di un’opera programmata in Sardegna, sulla base di risorse individuate dalla giunta Soru e dal Governo Prodi esclusivamente per la Sardegna, utilizzando i fondi FAS previsti per la nostra regione nel quadro strategico nazionale 2007-2013. Sono risorse della Sardegna e dei sardi: questo è il punto fondamentale e centrale. Cosa è successo?
Lo scorso anno, il Governo Prodi aveva previsto il finanziamento della strada in oggetto e di altre opere collaterali e un impegno di spesa pari a circa 520 milioni di euro. In seguito, si insediò il nuovo Governo che, ad agosto, confermò quanto deciso dal Governo Prodi e dalla giunta Soru. Vennero, cioè, confermati sia i 522 milioni di euro e i lavori per La Maddalena.
A quel punto, eravamo tranquilli, perché la strada si sarebbe fatta. Infatti, la giunta regionale terminò di elaborare il progetto definitivo della strada ed erano pronte a partire le gare di appalto e le procedure di aggiudicazione degli otto lotti dell’appalto della strada Olbia-Sassari. Tutto era pronto, tutto stava partendo.
Tuttavia, il Governo, ad ottobre, emanò il decreto-legge n. 162 del 2008 che non prevedeva più i 520 milioni di euro per le opere collaterali, compresa la strada Olbia-Sassari e le opere da realizzare a La Maddalena in vista del G8, ma solo i soldi per le opere da realizzare a La Maddalena. Non prevedeva più i soldi per le opere collaterali e per la strada Olbia-Sassari.
Presentammo, dunque, un’interpellanza urgente, alla quale rispose in Aula il sottosegretario Bertolaso. Egli ci disse di stare tranquilli, perché i soldi sarebbero arrivati: non erano stati previsti nel decreto-legge, ma lo si sarebbe fatto attraverso una delibera del CIPE. Per noi non è importante di che colore è il gatto, l’importante è che acchiappi il topo e, dunque, ci fidammo di Bertolaso, che in Sardegna gode di molta stima, tutt’ora, come allora. Tuttavia, il gatto non ha acchiappato neanche un topo. Infatti, il CIPE si è riunito, ha deliberato su molte questioni, ma non ha deliberato alcuna opera per la Sardegna.
Pertanto, ci siamo insospettiti e abbiamo presentato un’ulteriore interpellanza urgente, alla quale ha risposto il Ministro Vito, che ci ha confermato che ciò che paventavamo come uno scippo, non era più una preoccupazione, ma una certezza. I soldi avevano preso un’altra destinazione: o erano serviti per finanziare l’abolizione completa dell’ICI, o per ripianare i debiti di Alitalia, o per finanziare qualche opera del nord decisa da questo Governo a trazione nordista. Per la Sardegna e per la Gallura non era previsto niente. Tuttavia, anche in quella sede, il Ministro Vito ci disse di stare tranquilli, perché i soldi sarebbero arrivati e la strada sarebbe stata realizzata. Lo disse lui, lo disse il Ministro Scajola, lo disse Fitto, lo disse il Presidente del Consiglio, lo dissero tutti. Anche quando venne spostato il G8, si disse di restare tranquilli, perché la strada Olbia-Sassari sarebbe stata fatta. In questa sede, i parlamentari del Popolo della Libertà hanno presentato mozioni e ordini del giorno; è stato fatto di tutto, tanti comunicati, tante dichiarazioni, tanta propaganda, perché i soldi non venivano sbloccati.
Veniamo ai giorni nostri. Dopo aver lamentato che erano state pronunciate dichiarazioni, presentati ordini del giorno e fatte promesse, ma che i soldi non erano arrivati, perché non era stato realizzato un provvedimento con effetti di cassa, il 23 settembre, il presidente della regione, Ugo Cappellacci, ha affermato che il Ministero dello sviluppo economico ha trasferito una cifra di 111 milioni di euro per la realizzazione della nuova strada a quattro corsie Olbia-Sassari alla struttura di missione per i lavori del G8. Tale trasferimento è stato definito, enfaticamente, un grande risultato del presidente della regione.
Insieme al collega Melis, agli altri parlamentari, all’ex assessore ai lavori pubblici della regione Sardegna, Carlo Mannoni, siamo andati a vedere le carte: come è possibile che i soldi siano destinati alla strada Olbia-Sassari? Infatti, il Ministero dello sviluppo economico non ha competenza a trasferire fondi FAS. I citati fondi, pari a 111 milioni di euro, sono esattamente la quota delle risorse FAS già destinate alla Sardegna dal vecchio Governo per i lavori de La Maddalena e, quindi, dovrebbero essere impiegati per tali i lavori.
Riteniamo, quindi, che si tratti di un mero trasferimento di cassa dal Ministero dello sviluppo economico al dipartimento della Protezione civile. Infatti, le risorse sbloccate, pari a 111 milioni di euro, andrebbero non a finanziare la strada in oggetto, ma a ristorare le anticipazioni fatte dalla Protezione civile.
Questa è la nostra ricostruzione. Da ciò, le rivolgo la domanda: dove vanno a finire questi 111 milioni di euro, signor sottosegretario? Non so cosa mi risponderà, io però dico che dappertutto possono andare a finire tranne che a finanziare la strada Olbia-Sassari. Infatti, se vado a vedere, sul sito del G8, le spese fatte da Bertolaso, risulta che egli ha ricevuto un totale di finanziamento pari a 333 milioni di euro: vi è la voce delle fonti di finanziamento, ma adesso, per motivi di tempo, non mi dilungo. Quanto ha speso, però, Bertolaso? 327 milioni di euro, più 10 milioni di euro impegnati per costruire il porto di La Maddalena: dunque, voi non potete trasferire niente per la Olbia-Sassari, perché dovete dare altri soldi a Bertolaso; dovete dare quattro milioni di euro a Bertolaso! Basta andare sul sito della Protezione civile, è tutto documentato.
A mio avviso, il presidente della regione che aveva fatto questo annuncio enfatico – arrivano i primi 111 milioni di euro per la Olbia-Sassari – si rende conto di aver preso un abbaglio, oppure si rende conto che l’opposizione ha capito che il presidente della regione ha detto una piccola bugia ai sardi! Allora, in fretta e furia, dice un’altra cosa, dice: «facciamo un’intesa». Il 2 ottobre si dice che c’è un’intesa per le opere pubbliche, per le infrastrutture e che arriveranno un sacco di soldi in Sardegna; si parla di opere finanziate per 3.864 milioni di euro: alla fine, di questi 3.864 milioni di euro, 2.649 milioni di euro (quasi due terzi) sono rinviati al DPEF per il 2011. Lei sa, sottosegretario Pizza, che prendere un impegno su un DPEF che non esisterà più è acqua fresca, è molto comodo per il Governo. Li metteremo nel DPEF, ma nel 2011 il DPEF non esisterà più, perché lo stiamo abolendo! E le opere che vengono considerate fanno parte di impegni già presi, di risorse già stanziate in passato dal vecchio Governo e dalla vecchia giunta regionale, e aspettano che cosa? Aspettano una delibera del CIPE per essere sbloccati! Ripeto, aspettano una delibera del CIPE per essere sbloccati! Infatti, i restanti 1.125 milioni di euro cosa sono? «Sim sala bim», direbbe il mago Silvan, sono i famosi fondi FAS attribuiti sempre dal precedente Governo alla regione Sardegna per la programmazione 2007-2013 e sospesi dal Governo attuale nel novembre scorso, quando Bertolaso ci ha detto: arriverà una delibera del CIPE però adesso li abbiamo sospesi! E lì, cosa c’è? Vi sono i famosi 470 milioni di euro della Olbia-Sassari!
In conclusione, signor sottosegretario, vogliamo una parola di chiarezza, non vogliamo più dichiarazioni, non vogliamo più che il presidente della regione dica che ci sono i soldi, non vogliamo più che un Ministro della Repubblica dica che ci sono i soldi, non vogliamo più che si faccia propaganda, vogliamo atti concreti! Vogliamo
L’ALTRA VOCE