Contatti

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14 Responses to Contatti

  1. francesco porcu ha detto:

    Carissimo Guido:auguri per questo tuo spazio in rete.
    Spero che la “capienza” del sito sia grande perchè siamo sicuri che il tuo grande lavoro avrà bisogno di molti bit per contenerlo.
    Sarà l’opposizione tenace di donne e uomini come Te che farà la differenza sui banchi del Parlamento ai quali dobbiamo dare una nuova maggioranza .
    Un abbraccio da PortoTorres
    francesco

  2. Ferdinando Fiori ha detto:

    Auguri di tutto cuore: con questo blog avrò modo di seguire da vicinoil tuo impegno.
    Tieni duro, abbiamo tutti bisogno di serietà.
    Un caro abbraccio
    Ferdinando

  3. Franco Sarta (SS) ha detto:

    Mi piace la struttura del sito, facile da usare, essenziale, senza inutili abbellimenti e con vere possibilità di contatto da parte dei tuoi elettori. Ti faccio tanti auguri per un proficuo lavoro chiedendoti soltanto di ….resistere, resistere, resistere.
    Franco

  4. pietro orecchioni ha detto:

    Caro Guido,
    adesso che hai messo online il tuosito, sicuramente non ci potremo fregiare di pubblicare nel nostro sito in anteprima il tuo intenso e utilissimo lavoro che svolgi con serietà e passione alla Camera dei Deputati. Non siamo affatto invidiosi e se tu lo permettereai, potremo sempre dare voce alle tue (nostre) scelte di costruzione sia del PD che di questa nostra difficile società.
    Continua così, Guido, siamo sempre con Te
    Pietro

  5. Nicola Bertini ha detto:

    Egregio professore,
    complimenti per il suo sito e per la verve che mette nel cercare di contrastare alcune tra le tante impresentabili proposte di questo governo.
    Come professore la conoscevo ma come polemista e’una piacevole scoperta.
    Un saluto
    Nicola Bertini

  6. Basilio Fais ha detto:

    Questo Tuo Blog ci da la possibilità di sentirci vicini alla Politica vera.
    Ti seguiamo con attenzione e con la stima di sempre.
    Abbiamo provveduto ad inserire il Link del Tuo blog nel nostro sito.
    Cosi i nostri iscritti possono consultare in tempo reale, le varie fasi del Tuo lavoro.
    Ti giunga un forte abbraccio dal Circolo PD Boiki Ittiri.
    A presto
    Basilio

  7. Mauro Cocco ha detto:

    Salve Onorevole Melis, io sono un dipendente della Polimeri Europa di Porto Torres, ho letto il suo intervento in parlamento del 20 novembre 2008 sulla crisi del nostro stabilimento (e non solo).
    Io sono un giovane laureato neoassunto nella suddetto sito industriale, e mi trovo, dopo appena 3 mesi di apprendistato professionalizzante, in procinto di licenziamento, poichè non posso godere degli ammortizzatori sociali (per via della particolarità del mio contratto). Non so se lei legga direttamente questo mio intervento, ma nel nord Sardegna ci saran tempi molto molto duri se non si fa qualcosa per non far perdere il lavoro a queste persone, perchè con l’indotto che i nostri stabilimenti hanno in Sardegna, l’economia sarda andrà allo sfacelo, sarà una esplosione di povertà a catena, che non farà altro che affossare ulteriormente la NOSTRA TERRA.
    Sono troppo affezionato alla nostra isola e non vorrei doverla vedere più in crisi di quanto gia non lo sia.
    La mia più che una richiesta di aiuto vuole essere una preghiera, da rivolgere prima di tutto ai sardi in parlamento e poi al cuore di chi è cosciente che bisogna salvaguardare il lavoro degli italiani sul quale si fonda la Costituzione.
    Dare lavoro alle persone per dar loro una dignità.
    Grazie per quello che ha fatto e per quello che farà.
    Mauro Cocco.

  8. Patrizia Caprioli ha detto:

    Buongiorno On Melis, sono una studentessa della Ssab e le ho inviato un’email che desidererei lei leggesse appena ha tempo.
    NB. Non riduarda il mio corso di studi…
    Cordialmente la saluto
    Patrizia Caprioli

  9. Giorgio Milano ha detto:

    Tutela Azionisti vecchia Alitalia.

    La soluzione: warrant ( a titolo gratuito) con sconto del 99,9% sul titolo azionario Ansaldo, già adesso quotato alla borsa valori di Milano (se Cai-Alitalia non ci vuole o non può andare in borsa subito) Questa soluzione è totalmente gratuita per tutte le parti in causa, perché è remunerata dal mercato al momento della conversione che può avvenire non simultaneamente da parte dei possessori di queste opzioni,per non turbare l’andamento del titolo Ansaldo o creare danno a nessuno. Una vecchia azione Alitalia x 1 warrant gratuito con sconto alla conversione del 99.9% (praticamente un concambio paritario). Questa opzione coprirebbe e tutelerebbe al massimo, tutti i tipi di azionisti della vecchia Alitalia. Da quelli che hanno creduto alle promesse elettorali a quelli che sono degli ex dipendenti Alitalia (ora forse Cai) e che hanno questi titoli azionari in carico nel proprio dossier titoli di risparmio a 5-6 euro e oltre, anche in relazione allo sciagurato piano Cimoli che costrinse le persone a convertire le proprie spettanze e retribuzioni in azioni, con l’obbligo di non poter vendere per anni. Questa brutta manleva da parte della vecchia Alitalia, portò cittadini italiani che non hanno colpa (ancora in questo momento) a dare in garanzia-pegno i propri titoli a fronte di un mutuo bancario sulla prima casa in giro per l’Italia. Insomma una tragedia collettiva. La soluzione che propongo, permetterebbe a molto breve tempo e all’abbisogna per alcune persone, la possibilità di avere un sollievo economico, rientrando in parte o in toto del maltolto, che rappresenta una vita di sacrifici e duro lavoro. Tutto questo anche in relazione alla grave situazione economica generale, che eventualmente in caso di un apocalisse per gli azionisti di Alitalia, porterebbe alla già disperazione,anche nella consapevolezza che quasi nessuno avrebbe la possibilità di rientrare o ammortizzare un colpo durissimo di questo tipo.. Credo che sia inutile sovraccaricare poi le strutture di solidarietà dello Stato o le gentili associazioni di volontariato sul territorio. Questa soluzione è applicabile immediatamente, mediante un decreto attuativo da parte del Presidente del Consiglio già previsto in relazione allo sviluppo del comma Tutela degli Azionisti, legge 166 già in vigore oppure tramite un emendamento proposto ed approvato alla prossima conversione di un decreto o di una legge sempre in materia finanziaria. Tutto questo senza aspettare il 31 Maggio o prima e/o anche gravare sui fondi dormienti o altri possibili stanziamenti del caso. Gli obbligazionisti sarebbero rimborsati in totalmente A parte Ansaldo, ci sono altre società più adatte al salvataggio degli az, attraverso società in cui lo Stato ha partecipazioni dirette come ad esempio Eni, Enel e Finmeccanica che si prestano a tale soluzione anche se per applicarla in concreto la società scelta dovrebbe fare un aumento di capitale con motivazione ben più robusta di quella per permettere allo Stato di dare i diritti agli AZA per indennizzarli. Ma è una cosa superabile se l’aumento di capitale è senza sovrapprezzo. Gli altri azionisti non ci rimetterebbero niente.

    Per fare un esempio concreto della Giorgio-Kafka’s Solution! ho scelto tuttavia una società di fantasia che chiamerò ALFA, con dati inventati, poiché lo scopo è quello di far capire come di concreto funziona la soluzione, e i dati inventanti che userò si possono sostituire con quelli concreti di una delle tre società di cui sopra. Ovviamente i dati sono SEMPLIFICATI AL MASSIMO.

    Dati necessari (inventati ma fungibili) per l’applicazione della Giorgio-Kafka’s Solution!

    1 – Valore nominale azioni ALFA = 1 euro 2 – Numero azioni in circolazione = 1.000.000.000 3 – Capitale Sociale = 1.000.000.000 di euro 4 – Quota diretta dello Stato = 50% (500.000.000 azioni) 5 – Flottante in Borsa = 50% (500.000.000 azioni) 6 – Prezzo di Borsa = 5 euro 7 – Capitalizzazione = 5.000.000.000 di euro 8 – Il capitale Sociale viene varato al prezzo di 1 euro (perciò, senza sovrapprezzo) 9 – Il rapporto di conversione è 1-1 10 – Lo Stato ha nel proprio bilancio le azioni Alfa iscritte al valore nominale (1 euro per azione) perciò, stante la quotazione in borsa di 5 euro, possiede 4 euro per azione di plusvalenza inespressa.

    Ecco i calcoli:

    A – Lo Stato, al varo dell’aumento di capitale, riceverà 1 diritto di conversione per ogni sua azione: cioè riceverà 500.000.000 diritti. B – Conseguentemente a tutto quanto sopra, il valore di ogni diritto sarà di 2 euro (calcolo facile!) C – Lo Stato pertanto avrà in mano la cifra potenziale di 1.000.000.000 di euro da usare (in parte…perché ne bastano 600.000.000) per indennizzare le 600.000.000 azioni AZA dei privati che, per comodità di calcolo, supponiamo voglia indennizzare a 1 euro per azione. D – Lo Stato regalerà 1 diritto ALFA del valore di 2 euro ogni 2 azioni AZA E – L’azionista AZA potrà “monetizzare” il diritto vendendolo in borsa oppure convertendolo e pagando le azioni ALFA a 1 euro che in borsa varranno 3 euro (calcolo facile!) F – Lo Stato potrà vendersi i restanti diritti oppure convertirli in tutto o in parte. G – Il governo non dovrà spendere soldi (e, con la nuova legge, giustificarne le fonti di copertura) perché anche il nuovo valore della partecipazione in ALFA, nonostante la diminuita partecipazione percentuale, sarà superiore a quello iscritto in bilancio.

    Adeguando i dati alla realtà di Eni, Enel e Finmeccanica vi accorgerete che ciò è fattibile per tutte e tre le società. Per l’esattezza si prestano meglio data la differenza capitale sociale- capitalizzazione: con conseguente maggior plusvalenza inespressa della quota statale prima ENI, poi Enel, poi Finmeccanica.

    In sintesi: basta un qualsiasi aumento di capitale di una società a partecipazione diretta dello Stato (preferibilmente quotata in Borsa…ma anche da quotare!) che generi un valore di 600 milioni di euro di diritti per poter indennizzare gli AZA.

    Insomma se si vuole fare bene, lo si può fare con az. Grazie per l’attenzione.
    Buona Giornata

    giorgiomilano24@yahoo.it

  10. francesca ha detto:

    Gentile Professore
    ( La chiamo così per la comune frequentazione delle aule universitarie di Sassari, anche se in facoltà e vesti diverse ), Le scrivo in merito al suo appello al voto “utile”, diciamo così, che è apparso sul sito di Sardegna Democratica.Dopo lunghi anni di voto prima al PCI, poi al PDS e ai DS, e infine ai Democratici, stavoltà potrà annoverarmi nel numero delle persone che si asterrà alle prossime Europee. Tale decisione è frutto di lunghe meditazioni ed è dovuta a diverse cause che, se mi permette, le esporrò brevemente.
    1)La noncuranza con cui il PD nazionale, tranne rare eccezioni, ha accolto la decisione dell’attuale maggioranza, sulla mancata istituzione di un collegio elettorale europeo, destinato alla sola Sardegna.
    2)L’ambiguo comportamento di alcuni alti papaveri del PD sardo, prima e dopo la campagna elettorale per le Regionali 2009 ( e non parlo certo di Lei che ho visto presente e partecipe, all’incontro elettorale tra Soru e i goceanini, tenutosi a Bono nello scorso febbraio )
    3) Noncuranza, sia a livello nazionale che regionale, con cui sono state accolte le ultime, sciagurate, decisioni prese dal Governo Berlusconi, e dal suo sodale regionale, in merito alla Sardegna. Provvedimenti quali, ad esempio, il trasferimento del G8, avrebbero meritato qualche parola di biasimo da parte di Franceschini e l’organizzazione di manifestazioni popolari di protesta da parte del PD sardo.
    3)La cancellazione dal programma del PD di alcuni temi, importanti per la vita di tutti noi, quali quelli della bioetica e dello stato laico. Io, infatti, non mi riconosco piu’ in un partito che, pur di non perdere i vari Rutelli, Letta e Binetti, rinuncia a quelli che sono valori etici di grande importanza per me: non- interferenza del Vaticano e del Papa nella vita politica italiana e la lotta per i diritti fondamentali di ogni persona, quale quello di porre fine alle proprie sofferenze se eventualmente ne avesse bisogno, di sposarsi con chi gli pare ,sia con una persona del suo stesso sesso oppure di sesso diverso etc.
    4) la prospettata allenza con l’UDC.
    Mi asterrò con grande dolore, ma ritengo la misura ormai colma e il mio naso, ormai da molti anni, è pressochè maciullato a forza di turarmelo. La stima per alcuni esponenti del PD è, tuttora, immutata: Soru, Lei e pochi altri. Tuttavia, per ora, la mia decione è questa.
    Con stima, distinti saluti
    Francesca

  11. francesca ha detto:

    P.S. Per non essere fraintesa, con ambiguo comportamento intendo riferirmi alla battaglia sulle primarie, in cui l’impressione che hanno avuto molti sardi è che fosse piu’ che altro una lotta per il potere, e allo scarso entusiasmo dimostrato da alcuni maggiorenti del PD, per la candidatura Soru.
    Con rinnovata stima e con l’augurio che Lei possa continuare il suo lavoro nel modo eccelso in cui l’ha svolto sino ad ora. Saluti

  12. Giancarlo Germani ha detto:

    Egregio Onorevole,
    molti detenuti romeni stanno chiedendo di poter eseguire la pena nel loro paese natale e spesso rinunciano alle impugnazioni per far passare in giudicato la condanna per poter iniziare la procedura di esecuzione della pena in patria.
    Ciò è in gran parte dovuto ala campagna mediatica anti romena che ha creato una vera romenofobia anche nelle carceri.
    Le pongo questa problematica alla Sua attenzione e Le
    significo che per me questa è una battaglia di civiltà che spero ci trovi tutti dalal stessa parte.
    Con stima.
    Avv.Giancarlo Germani

  13. enrico ha detto:

    Su rassegna.it , ho letto del suo intervento in data 11-01-2010 alla Camera, sulla situazione delle carceri italiane.
    Ho lasciato un commento a questo articolo su rassegna.it , ed è il solo che vorrei che leggesse.
    Io sono un vecchio comunista,che è 25 anni che non vota,però da oggi metterò fra i preferiti il suo sito.
    Lei ha toccato un tasto che agli italiani non interessa, però grazie per la sua sensibilità. Auguri di buon lavoro.

  14. Ciao. le indicazioni sono molto funzionali. Potete procacciare più indicazioni su questo articolo? Grazie per il forte contributo!

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