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08.02.2010 Veleni tra le tombe di TuvixedduIntercettati politici e imprenditori, continua l’inchiesta su Santoni CAGLIARI. Nuove sentenze, politica e veleni su Tuvixeddu. I fantasmi della necropoli del colle forse avranno qualche difficoltà a capire i nostri tempi. L’ultimo risultato di una saga politico ambientale vede, da un lato, l’ennesimo pronunciamento della magistratura (amministraiva in questo caso) che annulla due autorizzazioni paesaggistiche per la lottizzazione targata Coimpresa; e, dall’altro, la comparsa di una serie di intercettazioni telefoniche che, seppure non di rilevanza penale, sono significative in termini di costume politico. … I commenti. Sull’argomento il parlamentare del Pd Guido Melis è netto: «Comportamenti inammissibili, quelli di Steri e di Maninchedda. Per motivi diversi avrebbero dovuto mantenere un distacco decisamente diverso». Renato Soru preferisce non parlare e annuncia un suo intervento in consiglio regionale. Mentre il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, liquida come «crastulate, o petegolezzi, che lasciano il tempo che trovano» i commenti negativi da parte di Cualbu. 03.02.2010 «Celle affollate e pochi agenti»SASSARI. «Nei bracci promiscui i reparti sono saturi. Nelle celle a posto singolo ci sono almeno tre letti a castello e chi dorme in quello più alto si trova a 40 centimetri dalla volta: il sovraffollamento determina una condizione di precarietà, con esalazioni malsane che provengono dagli ambienti in cui vivono i detenuti e creano una situazione di disagio anche per il poliziotto in servizio». … Il deputato del Pd Guido Melis, componente della commissione Giustizia della Camera, proprio di recente ha chiesto al Governo di accelerare i tempi per la costruzione del nuovo carcere di Bancali e chiudere San Sebastiano. Il parlamentare – che dall’inizio della legislatura ha visitato per tre volte la casa circondariale di via Roma – ha sottolineato «che la situazione mi sembra ogni volta peggiorata, e questo nonostante gli sforzi eroici della direttrice e della polizia penitenziaria (per altro sotto organico: 168 contro la necessità di 212); la struttura è fatiscente e le celle prive dei più elementari standard di abitabilità». Di fronte alle risposte evasive del Governo circa il completamento dei lavori nel nuovo carcere di Bancali, il deputato del Pd ha affermato che «si dovrà tenere in funzione San Sebastiano ben oltre il 2010, data prevista per la sua chiusura». 14.01.2010 Sardegna, Melis: “La chiusura della Vinyls, risultato mancati impegni Scaiola”“Nonostante l’accordo del 12 novembre scorso tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Vinyls e l’Eni, gli impianti di Porto Torres continuano ad essere fermi “ – denuncia in una nota il deputato PD Guido Melis – “ed i 137 dipendenti Vinyls sono costretti ad occupare la Torre aragonese di Porto Torres per far valere le proprie legittime ragioni. Sto parlando di operai qualificatissimi, la cui professionalità specifica è indiscussa e che non possono essere impiegati in altri settori di attività. E si tratta di una produzione strategica per l’intero compatto chimico nazionale, ovvero quella dei cloro derivati, un settore nel quale per lungo tempo siamo stati all’avanguardia”. 14.01.2010 VINYLS: COMMISSIONE INDUSTRIA DA LAVORATORI SU TORRE P.TORRES(AGI) – Sassari, 14 gen. – Alle 15.30 la commissione Industria del Consiglio regionale andra’ in missione alla torre aragonese di Porto Torres (Sassari), occupata da una settimana a turno dai 140 operai della Vinyls in cassa integrazione a rotazione. 13.01.2010 Lavoro, Pd: Rimuovere nuove disposizioni su romeni e bulgariRoma, 13 GEN (Velino) – “Rimuovere immediatamente le nuove disposizioni sui cittadini romeni e bulgari”. Lo chiedono con una interrogazione al ministro dell’Interno i deputati del Pd, Guido Melis e Jean Leonard Touadi’, i quali spiegano che “la Circolare n. 7881 del 3 dicembre 2009 del ministero dell’Interno ha prorogato il regime vincolistico sull’accesso al mondo del lavoro per i cittadini romeni e bulgari anche per l’anno 2010. In pratica – aggiungono – significa che i cittadini di queste due importanti comunita’ europee non possono accedere liberamente a tutte le occupazioni ma solo ad alcune, restando per molte altre l’obbligo di una specifica autorizzazione. Questa disposizione, in contrasto con quanto si fa in altri Paesi (per esempio in Spagna), e’ in palese contraddizione con le promesse del nostro governo e con gli interessi dell’economia italiana a integrare pienamente questi lavoratori, combattendo le forma di lavoro nero che derivano dall’attuale regime. Non solo – continuano i due deputati – ma e’ un provvedimento assolutamente inutile perche’ non c’e’ alcun vincolo di numeri e nessuna verifica delle competenze professionali. Piu’ che altro serve a creare un ulteriore intoppo burocratico al sistema delle assunzioni per le imprese e per i lavoratori. Per non parlare – concludono Melis e Touadi’ – dei costi che gravano sugli uffici e dei ritardi che ne conseguono”. (com/gas) 131854 GEN 10 NNNN
13.01.2009 Spendere senza controllidi Guido Melis
L’Unità 11.01.2010 Intervento in aula sulle carceri“Grazie signor Presidente. Nello scorso mese di dicembre ho passato quasi tre ore nel carcere circondariale di Sassari, ancora ospitato nell’edificio ottocentesco di San Sebastiano al centro della città. 07.01.2010 Sul futuro della chimica una pericolosa indifferenzadi Guido Melis Che ne sarà della chimica in Sardegna? Il Natale difficilissimo dei 138 della Vinyls, a Porto Torres, è passato nell’indifferenza più o meno generale. Certo: solidarietà, dichiarazioni ufficiali. Ma intanto, mentre 11 ragazzi stanno per perdere il contratto di apprendistato, è possibile che gli impianti si fermino per sempre. Che gli accordi sottoscritti al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero del lavoro risultino poco meno che carta straccia. Che l’intervento della Regione sarda, sub judice davanti all’Unione europea, non sortisca effetto alcuno. Che una filiera produttiva vitale per l’economia nazionale, quella dei cloroderivati (Assemini-Porto Torres-Marghera-Ravenna), letteralmente sparisca. Che l’economia del Nord Sardegna subisca un colpo mortale. La Nuova Sardegna 13.12.2009 Melis: «Questo carcere è una vergogna»SASSARI. Accelerare i tempi per la costruzione del nuovo carcere a Bancali e chiudere San Sebastiano. È la pressante richiesta al Governo del deputato Guido Melis, commissione Giustizia della Camera, che ieri ha visitato la casa circondariale. La visita si inseriva nel quadro delle iniziative promosse dal Pd sulla questione carceri. Per Melis, è stata la terza visita a San Sebastiano dall’inizio della legislatura. «La situazione mi sembra ogni volta peggiorata – ha dichiarato il parlamentare -. Nonostante gli sforzi eroici della direttrice e della polizia penitenziaria (per altro sotto organico: 168 contro un organico di 212) la struttura è fatiscente e le celle prive dei più elementari standard di abitabilità». Grave il problema del sovraffollamento anche «per l’impraticabilità di un piano dell’edificio a rischio di crollo». Il carcere, per il deputato pd, «è stato lasciato degradare sino a un livello che non esito a definire vergognoso». Guido Melis insiste sull’urgenza di trasferire tutto il carcere nella nuova sede in costruzione a Bancali: «Ho interrogato sul punto più volte sia il ministro Alfano sia il direttore generale del Dap – ha aggiunto -, ma non riesco a sapere con precisione né a che punto sono i lavori né quando si potrà effettuare il trasferimento. Temo che i tagli del ministro Tremonti stiano incidendo anche su quest’opera, con la conseguenza gravissima che si dovrà tenere in funzione San Sebastiano ben oltre il 2010, data prevista per la sua chiusura». Melis ha annunciato che i deputati del Pd preparano sulla questione delle carceri una serie di iniziative sia in commissione Giustizia che in aula.
02.12.2009 No B-Day, Melis (Pd): Sabato anche io in piazzaRoma, 02 DIC (Velino) – “Sabato andro’ anch’io, come molti militanti del Pd, in piazza San Giovanni a Roma, al No B. Day. Ho deciso di farlo dopo avere sperato invano sino ad oggi che il mio Partito, uscendo da un’incomprensibile esitazione, assumesse ufficialmente la stessa decisione”. Lo dichiara il deputato Pd Guido Melis, secondo il quale “il gruppo dirigente ha traccheggiato per un mese circa. Ha prima dichiarato che si va solo alle manifestazioni che si indicono come partito, poi che i partiti ‘fanno politica’ nelle sedi deputate e non nelle piazze, poi che in fondo si puo’ andarci ma non in via ufficiale, poi che e’ bene andarci ma individualmente. E’ la nostra gente, quella che ci vota e ci chiede di rappresentarla. Quella che pretende da noi coerenza – termina Melis -, comportamenti etici irreprensibili, corrispondenza tra le parole e i fatti”. (com/gas) 021507 DIC 09 NNNN 26.11.2009 CUCCHI: MELIS, BUROCRATISMO TRA CAUSE MORTE STEFANO(ANSA) – ROMA, 26 NOV – ‘La nostra impressione e’ che nell’ area detenuti dell’ospedale Sandro Pertini la burocrazia si affermi sulla ragione umana e sul buonsenso. E’ il burocratismo una delle ragioni della morte di Stefano Cucchi’. E’ quanto ha detto nel corso di una conferenza stampa alla Camera il parlamentare Guido Melis, che questa mattina, insieme con i colleghi Renato Farina, Melania Rizzoli, Rita Bernardini e Jean-Leonard Touadi’ ha visitato la struttura detentiva dell’ ospedale dove lo scorso 22 ottobre e’ morto Stefano Cucchi, parlando con medici, infermieri e responsabili. 24 11.2009 Carcere Alghero sul tavolo di AlfanoDettagliata interrogazione sulle condizioni in cui versa la struttura penitenziaria di Alghero, presentata al Ministro della Giustizia dall´onorevole sassarese del Partito democratico Guido Melis ALGHERO – Il Carcere circondariale di Alghero, come gran parte degli
13.11.2009 INTERCETTAZIONI: A SASSARI CONVEGNO SU DDL ALFANO E STAMPA
05.11.2009 Carceri, Melis (Pd): Contrarissimi a riapertura Asinara05 NOV (Velino) – ‘Siamo contrarissimi all’ipotesi prospettata dal ministro Maroni di riaprire il carcere dell’Asinara, sarebbe una scelta molto grave. Gia’ da tempo in Sardegna stiamo discutendo come rilanciare questa stupenda isola che un patrimonio enorme di tutti noi”. Lo ha detto Guido 05.11.2009 CARCERI: MELIS “CONTRARISSIMI A RIAPERTURA ASINARA”ROMA (ITALPRESS) – “Siamo contrarissimi all’ipotesi prospettata dal ministro Maroni di riaprire il carcere dell’Asinara, sarebbe una scelta molto grave. Gia’ da tempo in Sardegna stiamo discutendo come rilanciare questa stupenda isola che un patrimonio enorme di tutti noi”. Lo afferma Guido Melis, deputato sardo del Pd e membro della commissione Giustizia della Camera. sat/com 05-Nov-09 19:53 NNNN 02.11.2009 CARCERI: MELIS-TOUADI(PD),ALLARME DA TERAMO DOPO CASO CUCCHI (ANSA) – ROMA, 2 NOV – ‘Restiamo allibiti nel sentire su internet l’audio del breve ma sconvolgente colloquio tra due guardie carcerarie del carcere di Teramo, nel quale si fa esplicita menzione al pestaggio di un detenuto’. Lo dichiarano i deputati del Pd Guido Melis e Jean-Leonard Touadi, membri della commissione giustizia della Camera, in una nota congiunta. 02.11.2009 Carceri, Melis-Touadi’: Pestaggi a Teramo, e’ allarme degrado Roma, 02 NOV (Velino) – “Restiamo allibiti nel sentire su internet l’audio del breve ma sconvolgente colloquio tra due guardie carcerarie del carcere di Teramo, nel quale si fa esplicita menzione al pestaggio di un detenuto”. Lo dichiarano i deputati del Pd Guido Melis e Jean-Leonard Touadi, membri della commissione giustizia della Camera, in una nota congiunta. “A solo pochi giorni di distanza dal caso di Stefano Cucchi – continuano -, il ragazzo arrestato dai carabinieri e restituito ai familiari cadavere, coi segni inequivocabili di gravi percosse in ogni parte del corpo, ecco ora un altro segnale allarmante. Insomma: cosa sta succedendo nelle carceri italiane? Temiamo che la situazione di sovraffollamento (63 mila detenuti quando se ne potrebbero ospitare a stento 43 mila), le drastiche riduzioni di personale e altre gravi ristrettezze stiano dando luogo a una tragica degenerazione di quelle condizioni minime di rispetto dell’uomo cui dovrebbe ispirarsi l’applicazione della pena”. 28.10.2009 CARCERI: INIZIATIVA BIPARTISAN, SI FACCIA LUCE SU MORTE CUCCHI(AGI) – Roma, 28 ott. – “Come e’ morto Stefano Cucchi? Da una caserma dei carabinieri al Tribunale, da Regina Coeli al reparto detentivo del ‘Pertini’: punti oscuri, mancate risposte, negligenze e responsabilita’”. Questo il tema di una conferenza stampa che si terra’ domani al Senato sul caso Cucchi. L’incontro, organizzato dall’associazione ‘A Buon Diritto’ si svolgera’ domani alle 12 presso la sala stampa di palazzo Madama: parteciperanno Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, Fabio Anselmo, legale della famiglia, Luigi Manconi, Presidente di A Buon Diritto. 03.10.2009 Guido Melis in piazza per manifestare per la libertà di stampa04.07.2009 Le sfide del PD in Italia e in SardegnaIdentità, partito, contenuti: gli interventi di Guido Melis alla scuola estiva di formazione politica dell’associazione TrecentoSessanta Sardegna, tenutasi venerdì 3 e sabato 4 luglio 2009 presso il Telis Village di Arbatax, in Ogliastra.
Marco Meloni, segretario nazionale di TrecentoSessanta e Guido Melis, presidente di TrecentoSessanta Sardegna
12.05.2009 Il deputato Guido Melis, ospite della trasmissione .DEM per parlare del ddl sicurezzaPrima Parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
L’EDITORIALELa lezione pugliese e i compiti del PdVengono dalle primarie pugliesi tre elementari segnali che sarebbe bene non sottovalutare.
IMMIGRAZIONE
13.01.2010 LAVORO: PD, INUTILE E DANNOSA CIRCOLARE MARONI SU ROMENI ANSA) – ROMA, 13 GEN – ‘Rimuovere immediatamente le nuove disposizioni sui cittadini romeni e bulgari’. Lo chiedono con una interrogazione al ministro dell’Interno i deputati del PD, Guido Melis e Jean Leonard Touadi’. SPA 13-GEN-10 19:11 NNNN IMMIGRATI. PD: DANNOSA CIRCOLARE MARONI SU ROMENI E BULGARI (DIRE) Roma, 13 gen. – “Rimuovere immediatamente le nuove disposizioni sui cittadini romeni e bulgari”. Lo chiedono con una interrogazione al ministro dell’Interno i deputati del Pd, Guido Melis e Jean Leonard Touadi’ i quali spiegano che “la Circolare n. 7881 del 3 dicembre 2009 del ministero dell’Interno ha prorogato il regime vincolistico sull’accesso al mondo del lavoro per i cittadini romeni e bulgari anche per l’anno 2010″. Gli esponenti democratici spiegano che “in pratica significa che i cittadini di queste due importanti comunita’ europee non possono accedere liberamente a tutte le occupazioni ma solo ad alcune, restando per molte altre l’obbligo di una specifica autorizzazione. Questa disposizione, in contrasto con quanto si fa in altri Paesi (per esempio in Spagna), e’ in palese contraddizione con le promesse del nostro governo e con gli interessi dell’economia italiana a integrare pienamente questi lavoratori, combattendo le forma di lavoro nero che derivano dall’attuale regime”. (Com/Rai/ Dire) 19:14 13-01-10
22.12.2009 Intervento in aula sulla cittadinanzaGrazie, Presidente. Secondo il Rapporto annuale Istat del 2008 in quell’anno la popolazione italiana ha superato, per la prima volta, la soglia fatidica dei 60 milioni di abitanti. Ciò è stato dovuto quasi esclusivamente – come ci spiega l’Istat – all’incremento del 7,3 per mille (434 mila unità nel solo 2008) della popolazione immigrata. Oggi (dato al gennaio 2009) i cittadini stranieri residenti in Italia (regolari) ammontano a circa 3 milioni di unità.
16.12.2009 Cena con i rappresentanti della comunità romena
La comunità romena è stata rappresentata dal Partito dei romeni in Italia con il suo presidente, Giancarlo Germani, il suo segretario, Mihai Muntean ed il vice-presidente Vicentiu Acostandei, i rappresentanti di alcune Associazioni quali Italia-Romania per l’Integrazione e lo Sviluppo con Mihaela Giurgea, Vocea Romanilor con Monica Mitrica, Noi Suntem Romani con Silviu Ciobotaru, l’Associazione Infermieri Romeni in Italia con Elena Lechea, Amici della Romania con Alina Harja, i sindacalisti della FENEAL-UIL Iulian Manta e Florin Bourita ed esponenti della stampa romena. Un’ottima occasione per conoscere la comunità romena da vicino, scambiando domande, pareri ed opinioni con i rappresentanti della comunità. Tutto all’insegno della buona cucina tipica.
11.12.2009 La risposta all’interrogazione sulla chiesa romena di MonterotondoLa questione segnalata dalla S.V. On.le è seguita con la massima attenzione dal Prefetto di Roma, proprio nella direzione dell’obiettivo di destinare quanto prima una parte degli immobili confiscati nel Comune di Monterotondo, in precedenza di proprietà della Sig.ra Ciarlante, alle esigenze di aggregazione e di culto della Parrocchia Ortodossa Rumena “Battesimo del Signore”. Dopo aver dedicato diverse riunioni, appositamente convocate, alla ricerca di una soluzione, il 2 febbraio scorso il Prefetto di Roma ha esortato il Commissario straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali affinché venisse richiesto nuovamente alla Corte di Appello di Lecce – Sezione distaccata di Taranto – il dissequestro dei locali in argomento. I! Commissario straordinario ha inoltrato tale richiesta, motivandola con la considerazione che “lafinalità della confisca penale sarebbe comunque salvaguardata atteso che permarrebbero gli effetti della confisca definitiva di prevenzione permettendo la conclusione della fase amministrativa di destinazione prevista dalla legge 11. 5-5 1965 come modificata dalla legge 11. 109/1996″. In alternativa al dissequestro dei beni confiscati. il Commissario straordinario ha interessato la competente autorità giudiziaria pugliese affinché venga valutata l’opportunità di autorizzare comunque l’Amministratore giudiziario dei beni in parola a concedere in comodato gratuito i locali occorrenti alla Chiesa Ortodossa di Monterotondo. In attesa degli esiti di tale interessamento, è stato richiesto al Comune di Monterotondo di valutare la possibilità di reperire idonee soluzioni alternative, anche di carattere temporaneo.
09.10.2009 Romeni, Melis (PD): <<Razzismo in crescita: un pericolo>>
“Nel giro di pochi giorni alcuni episodi rimasti fuori dalle cronache giornalistiche segnalano la discriminazione, serpeggiante ma crescente, che sembra colpire la comunità romena in tutti i settori ed in tutte le attività, anche le più diverse tra loro”, denuncia il deputato PD, Guido Melis, presidente dell’Associazione Parlamentare “Amici della Romania”. “A Roma, nella prestigiosa Biblioteca Nazionale, – prosegue Melis – un <<curioso equivoco>> ha impedito qualche giorno fa ad una cittadina romena da dieci anni residente in Italia di accedere al prestito dei libri. Nel negarle questo diritto l’addetto le ha addirittura chiesto di esibire il contratto di lavoro (!). Solo dopo le proteste qualificate provenienti da diverse parti la Biblioteca è tornata sui suoi passi, ammettendo di avere fatto un errore.” Più grave, la circolare della Fastweb di Bologna a tutti i rivenditori autorizzati dell’Emilia Romagna. Nel documento datato 19 settembre 2009, l’azienda blocca tutte le vendite di abbonamenti FastWeb Mobile ai cittadini romeni. Richiesta di spiegare questa discriminazione di un’interra nazionalità, la responsabile ha parlato di frequenti frodi e di un’organizzazione romena in esse implicata. Ma si può colpire nel mucchio tutta una comunità di persone oneste, solo per qualche caso isolato di delinquenza? Come se, per la presenza della camorra, si criminalizzassero tutti i napoletani. Sono due episodi forse piccoli, ma rivelatori di un clima sempre più preoccupante. Nei bagni del Tribunale Penale di Roma, l’edificio dove si dovrebbe amministrare la giustizia, qualcuno ha scritto anonimamente la frase “Brucia il romeno!”. Si sa, la madre dei cretini è sempre incinta, ma quello che lascia sorpresi è che nessuna autorità, pure avvertita, cancelli quella orribile scritta. Se poi non bastasse, la sera del 25 settembre, a Montecompatri, nel Lazio, è stato dato alle fiamme un pullman di una compagna romena. L’autista, che dormiva sul mezzo, ha rischiato di morire, subendo ustioni su gran parte del corpo. “ “Ecco alcuni risultati” – conclude indignato il deputato PD – “della lunga campagna mediatica (e soprattutto politica) portata avanti metodicamente contro la comunità romena in Italia. E parliamo solo di pochi giorni. Invito tutte le forze politiche e tutti gli operatori dell’informazione ad avere un atteggiamento più responsabile.”
22.09.2009 Guido Melis firma la proposta di legge sulla cittadinanza
“La proposta di legge Sarubbi – Granata, firmata da 10 deputati del PD, 10 del PDL, 5 di IdV e 5 dell’UDC, rappresenta un’iniziativa parlamentare di estrema importanza per avviare a soluzione quello che sarà il problema dell’Italia dei prossimi anni: il riconoscimento come cittadini italiani degli immigrati e dei loro figli”, dichiara in una nota il deputato PD, Guido Melis. “Essendomi finora impegnato a favore dell’integrazione delle varie comunità straniere, ho trovato naturale aderire tra i primi alla proposta” – conclude la nota.
17.09.2009 Guido Melis incontra il premier romeno Emil BocOggi, 17 settembre, il presidente della sezione Italia-Romania dell’Unione Interparlamentare on. Guido Melis ha brevemente incontrato il primo ministro della Romania Emil Boc, in visita alla Camera presso il presidente Fini. Il presidente Boc ha invitato l’on. Melis a Bucarest, nella prossima occasione del summit italo-romeno del 2010. PD
10.12.2009 Dimenticare Soru?Dimenticare Renato Soru? La Sardegna progressista (e forse non solo quella) vive da quasi un anno la sindrome dolorosa della perdita del padre. Un padre discusso, forse, e persino qualche volta contestato. Ma al tempo stesso molto amato, e sentito da una parte del popolo del centrosinistra come l’espressione più autentica di un’altra Sardegna, autonomista in modo concreto e incisivo (non sterile e inutilmente rivendicativo), moderna, protagonista in prima persona. Soprattutto a schiena dritta. 20.10.2009 «Sì a Francesca Barracciu e al modello di sviluppo tracciato da Soru»SASSARI. Due sole liste, «perchè vogliamo che i nostri candidati siano eletti». Un parlamentare, Guido Melis, e il capogruppo del Pd in Regione, Mario Bruno, a guidare una pattuglia formata soprattutto da under 50. Un progetto: riprendere la strada tracciata da Renato Soru.
21.09.2009 Franceschini: «Più coraggio in politica»Attacco dell’ex presidente al centrodestra: «Svende l’ambiente e chiude l’industria»SASSARI. Nonna Angiolina era di Sassari, «ecco perchè ho la testa dura». La confessione di Dario Franceschini manda per la seconda volta in visibilio il popolo del Pd, che poco prima si è spellato le mani di fronte a un Renato Soru inedito: sul palco con un balzo atletico. Il terzo boato arriva quando Franceschini e Soru si abbracciano e il segretario nazionale del Pd dice di essere «molto orgoglioso del sostegno di Renato e della candidatura di Francesca Barracciu». Donna in carne e ossa, «non come quella ragazza ritratta nel manifesto della mozione Bersani-Lai – dice il deputato del Pd Guido Melis -. Noi nelle donne ci crediamo, siamo gli unici a farlo». SARDEGNA
14.01.2010 Sardegna, Melis: “La chiusura della Vinyls, risultato mancati impegni Scaiola”“Nonostante l’accordo del 12 novembre scorso tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Vinyls e l’Eni, gli impianti di Porto Torres continuano ad essere fermi “ – denuncia in una nota il deputato PD Guido Melis – “ed i 137 dipendenti Vinyls sono costretti ad occupare la Torre aragonese di Porto Torres per far valere le proprie legittime ragioni. Sto parlando di operai qualificatissimi, la cui professionalità specifica è indiscussa e che non possono essere impiegati in altri settori di attività. E si tratta di una produzione strategica per l’intero compatto chimico nazionale, ovvero quella dei cloro derivati, un settore nel quale per lungo tempo siamo stati all’avanguardia”. 14.01.2010 VINYLS: COMMISSIONE INDUSTRIA DA LAVORATORI SU TORRE P.TORRES(AGI) – Sassari, 14 gen. – Alle 15.30 la commissione Industria del Consiglio regionale andra’ in missione alla torre aragonese di Porto Torres (Sassari), occupata da una settimana a turno dai 140 operai della Vinyls in cassa integrazione a rotazione. 07.01.2010 Sul futuro della chimica una pericolosa indifferenzadi Guido Melis Che ne sarà della chimica in Sardegna? Il Natale difficilissimo dei 138 della Vinyls, a Porto Torres, è passato nell’indifferenza più o meno generale. Certo: solidarietà, dichiarazioni ufficiali. Ma intanto, mentre 11 ragazzi stanno per perdere il contratto di apprendistato, è possibile che gli impianti si fermino per sempre. Che gli accordi sottoscritti al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero del lavoro risultino poco meno che carta straccia. Che l’intervento della Regione sarda, sub judice davanti all’Unione europea, non sortisca effetto alcuno. Che una filiera produttiva vitale per l’economia nazionale, quella dei cloroderivati (Assemini-Porto Torres-Marghera-Ravenna), letteralmente sparisca. Che l’economia del Nord Sardegna subisca un colpo mortale. La Nuova Sardegna 16.12.2009 I deputati del Pd all InpredilSAN SPERATE. Non abbassano la guardia i lavoratori dell’Inpredil. Un nuovo presidio dei dipendenti della fabbrica di laterizi, ai bordi della Carlo Felice, è previsto oggi alle 10.30 davanti ai cancelli della fabbrica. L’annuncio arriva dai deputati sardi del Partito democratico che parteciperanno alla manifestazione: ‹‹Gli operai dello stabilimento, insieme alle organizzazioni sindacali e ai sindaci cominceranno una nuova mobilitazione in difesa dei 70 posti di lavoro››. I parlamentari del centrosinistra, prima firmataria Amalia Schirru, auspicano una soluzione della vertenza: ‹‹L’Inpredil era, fino a qualche settimana fa – recita il documento – l’unica azienda del territorio che sembrava non essere interessata dalla crisi ma l’azienda deciso di chiudere i battenti». La deputata non esclude che la vicenda possa essere portata anche all’attenzione della Camera: ‹‹Nell’esprimere la solidarietà ai lavoratori c’è da sperare che da parte dell’azienda, nonostante le difficoltà esistenti, come i debiti pregressi, i costi energetici, ci sia un attento ascolto dei lavoratori che chiedono l’approvvigionamento dei forni per mantenere la produzione, nonché il rispetto degli impegni per le commesse››. I parlamentari dei democratici promettono un sostegno ai dipendenti in lotta per la salvaguardia del posto di lavoro: ‹‹In attesa di una verifica della situazione contabile e gestionale dell’azienda, come pure la messa a punto delle misure di sostegno richieste dal gruppo regionale del Pd alla Giunta vogliamo sperare che si continui a fare il possibile per salvare questa realtà produttiva», conclude il documento sottoscritto da Caterina Pes, Giulio Calvisi, Guido Melis, Siro Marroccu e Paolo Fadda. (lp) 28.10.2009 Risolta la contesa Enac-Sogeaal Decisivo l’intervento di MelisALGHERO. Un contenzioso tra l’Enac e la Sogeaal, che con un briciolo di 24.07.2009 Incendi Sardegna: Pd chiede rapido piano di intervento.
Presentata interpellanza urgente alla Camera e al Senato, primi firmatari Antonello Soro e Giampiero Scanu.“Il dramma di queste ore, con la Sardegna devastata dal fuoco, intere comunità in ginocchio, cittadini uccisi dalle fiamme, patrimoni distrutti, non può essere ancora una volta fatalisticamente classificato tra i mali endemici della sfortunata storia secolare dell’isola sarda. Pur consapevoli del ripetersi ad ogni estate di questa drammatica emergenza, non si può pensare che sia impossibile trovare i rimedi, attraverso adeguate politiche di prevenzione e tempestive misure che, all’occasione, mobilitino più efficacemente tutti i poteri pubblici, le comunità locali e i cittadini. Chiediamo pertanto al governo di predisporre un rapido piano di intervento.” 20.05.2009 Pd: continuità territoriale in bilico?Alla Camera sono stati bocciati degli ordini del giorno sulla continuità territoriale presentati sia da deputati sardi del centro sinistra che dai deputati sardi di centro destra. Lo annunciano in una nota Giulio Calvisi, Paolo Fadda, Siro Marrocu, Guido Melis, Federico Palomba, Arturo Parisi, Caterina Pes ed Amalia Schirru. I deputati del pd si chiedono se il Governo si prepari “a togliere anche la continuità territoriale per i sardi: A giudicare dal voto alla Camera di oggi c’è di che essere preoccupati” . Crisi chimica Porto Torres: interrogazione deputati sardi PD.L’Eni chiarisca perché nega a Sartor i prezzi di mercato che riconosce agli indiani.Comunicato stampa di Guido Melis e Giulio Calvisi Tutti sanno che la società Vinyls Italia, dopo avere rilevato gli impianti chimici ex-Ineos di Porto Torres, Porto Marghera e Ravenna per mantenervi le produzioni, ha avviato le procedure fallimentari, rinunciando di fatto al proprio impegno in Italia, con grave effetto sulle sorti della produzione chimica nazionale e con drammatiche conseguenze sui livelli occupativi in particolare del Nord Sardegna;
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